15 Set

Nella trattazione di quelle che vengono considerate tra le patologie particolarmente fastidiose a carico dei giovani sportivi, possiamo dire che al di là delle situazioni che possono interessare lesioni muscolari più o meno gravi, vi sono particolari problematiche a carico del comparto osteo – articolare nonché della cartilagine di accrescimento che possono colpire gli adolescenti in senso generico, sia essi sportivi e non.

A tal proposito, tra le più frequenti forme di invalidazione temporanea cui un adolescente può andare incontro sicuramente vi sono:

– Sindrome di Osgood – Schlatter;

– Sindrome di Sinding – Larsen;

– Sindrome di Sever – Blanke.

Ora, al di là delle definizioni anglofono – scientifiche, nell’esperienza quotidiana che ognuno di noi può più o meno avere sul campo, le predette sono problematiche di comune sintomatologia che, in questa sede, andremo brevemente ad analizzare, posto che tutte quante possono essere accentuate e/o accelerate nella loro comparsa praticando Sport o comunque attività fisica costante.

Per quanto concerne la fastidiosissima Sindrome Osgood – Schlatter, possiamo dire di trovarci di fronte ad una forte infiammazione a carico dell’osso della tibia e contemporaneamente della cartilagine, nella loro interconnessione col tendine rotuleo che si inserisce nella tibia stessa ed il tutto, derivante da un sovraccarico funzionale dell’arto ma soprattutto da uno squilibrio dell’apparato muscolo – legamentoso di quel comparto dovuto ad un accrescimento delle ossa più veloce rispetto a quello muscolare di accompagnamento.

Tale patologia è destinata a risolversi spontaneamente pur se, fino alla completa maturazione dell’impalcatura osteo – articolare e scheletrica adolescenziale, essa può essere molto dolorosa e fastidiosa.

La terapia solitamente è conservativa e può andare dal riposo agli impacchi di ghiaccio passando per lo svolgimento di esercizi mirati di rinforzo muscolare del quadricipite femorale.

Passando alla descrizione della seconda ovvero della Sindrome di Sinding – Larsen, ci troviamo di fronte ad una problematica riguardante più o meno la stessa zona anatomica ma per lo più, in questo caso, la parte inferiore della rotula del ginocchio e l’inserzione dei vari tendini su di essa.

Questa patologia è molto simile allo Schlatter nelle sue evidenze cliniche e sintomatologiche ma rispetto ad essa è dovuta in modo particolare ad una protuberanza ossea che va ad accrescersi nella parte inferiore della rotula generando infiammazione e dolore.

Anche in questo caso la terapia è conservativa come sopra seppur, in casi estremi, potrebbe essere necessario un piccolo intervento in artroscopia per la rimozione della suddetta protuberanza.

In ultima analisi, analizzeremo una patologia anch’essa molto fastidiosa ma che, questa volta, interessa il c.d. tallone del piede.

Ebbene, quante volte abbiamo usato il termine comune di “tallonite” trovandoci di fronte ad un dolore acuto in quella zona da parte di un giovane sportivo?

Dunque possiamo dire che molto spesso, anche qui ci troviamo di fronte ad un sovraccarico funzionale ai danni del Tendine d’Achille il quale va ad insistere sul calcagno generando infiammazione e dolore – che può essere monolaterale o bilaterale – poiché anche in questo caso, tutto il comparto di accrescimento calcaneare è più veloce nel suo sviluppo rispetto a quello muscolare del polpaccio (Soleo, Gastrocnemio, Gemello Mediale e Laterale) e tendineo.

Rispetto alle due sindromi precedenti, quest’ultima di Sever – Blanke può comparire più precocemente a livello di età, potremmo dire sin dai 9 anni e quindi, interessare maggiormente bambini intenti a giocare nelle Scuole Calcio o comunque nelle Attività di Base.

Anche in questo caso, ovviamente la terapia resta conservativa e di accompagnamento alla risoluzione spontanea del problema, facendo leva sul riposo, gli impacchi di ghiaccio ma anche sull’applicazione di apposite talloniere morbide all’interno delle calzature sportive che possano attutire ed ammortizzare a dovere eventuali colpi durante l’attività fisica dei nostri ragazzi.

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